Introduzione

I liquidi utilizzati nelle sigarette elettroniche stanno rivelando interessanti proprietà antibatteriche secondo una recente ricerca condotta dai ricercatori del Centro per la Ricerca sulla Salute e l’Annullamento del Rischio (CoEHAR) dell’Università degli Studi di Catania. I risultati dello studio, pubblicato sulla rivista Current Pharmaceutical Biotechnology, mettono in luce come l’aggiunta di aromi e nicotina aumenti l’efficacia battericida del propilenglicole (PG) e del glicerolo vegetale (VG), componenti comuni dei liquidi delle sigarette elettroniche.

 

Proprietà battericide del PG e del VG

Il PG e il VG, ampiamente utilizzati nei dispositivi delle sigarette elettroniche, si sono dimostrati estremamente efficaci come battericidi. Il PG viene comunemente utilizzato per solubilizzare aromi e nicotina, mentre il VG viene impiegato per aumentare la densità del vapore. Secondo Massimo Caruso, autore dello studio e coordinatore di un importante progetto di ricerca indipendente, sia il PG che il VG hanno dimostrato effetti antimicrobici noti da tempo. Il PG vaporizzato veniva già utilizzato come disinfettante in ambienti sanitari oltre 50 anni fa, mentre il VG viene impiegato tutt’oggi come antibatterico in molti prodotti alimentari e farmacologici.

 

Effetti dei flavors e della nicotina

Lo studio ha evidenziato che i flavors, anche quando vaporizzati, possono influenzare diverse specie batteriche, soprattutto in presenza di nicotina. I ricercatori hanno valutato l’attività antimicrobica dei liquidi su sette tipi di ceppi batterici e hanno condotto le valutazioni su diverse formulazioni di liquidi per sigarette elettroniche, compresi quelli con e senza aromi, nonché con e senza nicotina. Gli aromi analizzati nello studio includevano mentolo, vanillina, trans-anetolo ed eucaliptolo. In molti casi, è stato riscontrato che la concentrazione battericida minima corrispondeva alla concentrazione inibitoria minima fino al 6,25% v/v, confermando le premesse iniziali dello studio.

 

Prospettive future

La ricercatrice Virginia Fuochi, del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche dell’Università di Catania, ha sottolineato l’importanza di considerare i risultati dello studio come un primo passo verso ulteriori approcci investigativi. Fuochi ha affermato che sono necessari studi successivi utilizzando modelli più complessi che includano l’esposizione di ceppi batterici e cellule umane a campioni provenienti da ex-fumatori e utilizzatori di sigarette elettroniche. Ciò consentirebbe di valutare meglio gli effetti del vapore di sigaretta elettronica sui ceppi batterici e sulle cellule umane.

 

Conclusioni

La ricerca condotta dal CoEHAR dell’Università degli Studi di Catania ha rivelato che i liquidi utilizzati nelle sigarette elettroniche, contenenti propilenglicole e glicerolo vegetale, presentano proprietà antibatteriche. In particolare, l’aggiunta di aromi e nicotina aumenta l’efficacia battericida di questi composti. Tuttavia, è necessario approfondire ulteriormente le ricerche per comprendere appieno gli effetti del vapore della sigaretta elettronica sui batteri e sulle cellule umane. Questi nuovi studi potrebbero contribuire a sviluppare approcci investigativi e nuove prospettive per il settore delle sigarette elettroniche.

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